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Alghe in piscina: come eliminarle ed evitare che tornino

Individua il tipo di alga, recupera l’acqua passo dopo passo ed evita che il problema si ripresenti con una semplice routine di analisi, pulizia e filtrazione.

di CholloPiscinas5 min di letturaAggiornato il 23 ottobre 2026
Alghe in piscina: come eliminarle ed evitare che tornino

Le alghe in piscina compaiono quando la disinfezione, il pH, la circolazione o la filtrazione non funzionano più correttamente. Per eliminarle non basta aggiungere un antialghe: prima bisogna controllare l’acqua, staccare lo sporco dalle superfici, applicare il trattamento adeguato e filtrare i residui. Seguire questo ordine permette di recuperare la piscina usando meno prodotto e riduce il rischio che il problema si ripresenti.

Prima di iniziare, individua il tipo di alga e controlla l’impianto. Usa prodotti compatibili con il rivestimento, il disinfettante e il filtro della tua piscina, rispettando sempre le dosi e i tempi di attesa indicati sull’etichetta.

Perché compaiono le alghe in piscina?

Le alghe proliferano quando c’è poco disinfettante attivo, il pH della piscina è fuori dall’intervallo consigliato o l’acqua non circola abbastanza a lungo. Il caldo, i temporali, l’uso intensivo e l’accumulo di foglie o materia organica aumentano inoltre il consumo di disinfettante.

La proliferazione può iniziare negli angoli, sui gradini, nelle fughe, dietro la scaletta o intorno ai fari. Queste zone sono meno soggette alla circolazione dell’acqua e spesso non vengono pulite durante la normale manutenzione. Un filtro sporco, una pompa con poca portata o un clorinatore a sale regolato male possono aggravare il problema.

Come distinguere le alghe da altri problemi

L’acqua verde della piscina, le pareti scivolose e i depositi che si staccano quando si spazzola indicano spesso la presenza di alghe. Al contrario, una colorazione verde o marrone che compare subito dopo aver aggiunto il cloro può essere dovuta anche a metalli disciolti. Se non ci sono superfici viscide né residui che si staccano spazzolando, analizza l’acqua prima di ripetere il trattamento.

Tipi di alghe in piscina e come riconoscerle

L’aspetto e il punto in cui compare la proliferazione aiutano a scegliere l’intensità della pulizia. Le varietà più comuni sono le seguenti:

TipoAspetto tipicoDove compaionoResistenza
VerdiAcqua torbida o patina verdastraPareti, fondo e acquaModerata
Gialle o color senapePolvere gialla o marrone chiaroZone ombreggiateElevata
NerePunti scuri e compattiFughe e superfici poroseMolto elevata

Alghe verdi

Sono le più comuni e possono rendere l’acqua torbida in poco tempo. Si staccano abbastanza facilmente spazzolando, ma è necessario aspirare o filtrare i residui perché l’acqua torni trasparente.

Alghe gialle o color senape

Sembrano sabbia fine, polline o polvere aderente e tendono a concentrarsi nelle zone d’ombra. Per evitare che tornino, pulisci anche scalette, fari, giochi, coperture e attrezzatura da bagno entrati in contatto con l’acqua.

Alghe nere

Formano punti compatti, soprattutto nelle fughe e nei rivestimenti porosi. Richiedono una spazzolatura accurata con uno strumento compatibile con la superficie. Se le macchie non si staccano o cambiano aspetto, verifica che si tratti di alghe prima di aumentare la dose del prodotto.

Come eliminare le alghe in piscina passo dopo passo

Se vuoi sapere come eliminare le alghe dalla piscina, l’ordine è importante: bilanciare l’acqua, spazzolare, disinfettare, filtrare e rimuovere i residui. Saltare la pulizia fisica può lasciare parte della proliferazione attaccata alle superfici e protetta dal trattamento.

Controlli prima del trattamento

Misura il pH e regolalo in base all’intervallo indicato per il disinfettante che usi. Come riferimento generale, nelle piscine trattate con cloro il pH si mantiene solitamente tra 7,2 e 7,6, ma segui le indicazioni del prodotto. Controlla anche il cloro libero e, se hai un clorinatore a sale, verifica la produzione, la cella e il livello di sale.

Prima di dosare i prodotti, svuota i cestelli, verifica che le bocchette immettano acqua e controlla la pressione del filtro. Se la portata è bassa, rimuovi prima l’ostruzione o pulisci l’impianto.

Pulizia, disinfezione e filtrazione

  1. Spazzola pareti e fondo. Insisti su fughe, gradini, angoli e zone d’ombra. Usa una spazzola adatta al liner, al mosaico, alla vernice o al rivestimento presente.
  2. Applica il trattamento indicato. Esegui un trattamento d’urto con un disinfettante compatibile e usa un antialghe se previsto dalla procedura del produttore. Non mescolare i prodotti né aggiungerli contemporaneamente, salvo indicazioni esplicite.
  3. Prosegui con la filtrazione. Lascia funzionare l’impianto di filtrazione per il tempo consigliato e controlla la pressione. Lava, risciacqua o pulisci il filtro quando ha accumulato i residui staccati.
  4. Rimuovi i residui. Aspira il fondo con un aspirafango, pulisci gli accessori e analizza nuovamente l’acqua. Non fare il bagno finché i parametri non rientrano nei valori previsti e non è trascorso il tempo di sicurezza indicato per il prodotto.

L’antialghe per piscina può integrare il trattamento, ma non sostituisce la regolazione del pH, una disinfezione efficace né la spazzolatura.

Cosa fare se l’acqua rimane verde o torbida

Non aggiungere automaticamente un’altra dose. Ricontrolla il pH e il disinfettante libero, verifica la portata e assicurati che il filtro funzioni correttamente. Anche se le alghe sono già inattive, l’acqua può restare torbida finché le particelle morte sono ancora in sospensione.

Un chiarificante o flocculante può aiutare a rimuovere queste particelle, ma deve essere compatibile con il tipo di filtro. Alcuni prodotti non sono adatti ai filtri a cartuccia e richiedono una specifica modalità di aspirazione o svuotamento. Consulta l’etichetta prima di utilizzarli.

Errori che fanno fallire il trattamento

Gli errori più comuni sono trattare l’acqua con il pH fuori dai valori corretti, non spazzolare le superfici, filtrare troppo poco, lasciare il filtro intasato o trascurare le zone con scarsa circolazione. Le alghe possono inoltre ricomparire se gli accessori o l’attrezzatura da bagno restano contaminati.

Come prevenire le alghe in piscina durante la stagione

Il modo più efficace per evitare le alghe in piscina è seguire una routine costante. Controlla ogni settimana il pH e il livello di disinfettante e aumenta la frequenza dopo temporali, ondate di caldo o giornate con molti bagnanti. Regola le ore di filtrazione della piscina in base al volume della vasca, alla temperatura e all’effettivo utilizzo.

Rimuovi foglie e insetti, svuota i cestelli e pulisci il filtro quando necessario. Spazzola regolarmente gradini, angoli e fughe, anche se l’acqua sembra trasparente. Se usi l’elettrolisi salina, controlla la cella e regola la produzione in base al fabbisogno della piscina.

Prevenzione senza aggiungere troppo prodotto

Un antialghe preventivo può essere utile se consigliato dal produttore, ma non compensa una disinfezione insufficiente o una filtrazione inadeguata. Analizzare l’acqua prima di dosare evita trattamenti non necessari e aiuta a mantenerla stabile riducendo il consumo di prodotti.

Se non riesci a eliminare le alghe in piscina o hai dubbi sulla compatibilità del trattamento, da CholloPiscinas possiamo aiutarti a scegliere prodotti per l’analisi, disinfettanti, antialghe, spazzole e attrezzature per la pulizia adatti al tuo impianto.

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Domande frequenti

Si può fare il bagno in una piscina con le alghe?

Non è consigliabile. La presenza di alghe indica che la disinfezione o la filtrazione non funzionano correttamente e può essere associata ad altri microrganismi. Inoltre, le superfici scivolose aumentano il rischio di cadute. Aspetta che l’acqua torni trasparente, controlla i parametri e rispetta il tempo di sicurezza del trattamento.

Quanto tempo ci vuole perché l’acqua verde torni limpida dopo il trattamento?

Dipende dall’intensità della proliferazione e dall’efficienza del filtro. La disinfezione può agire prima che l’acqua torni limpida, perché poi è necessario rimuovere le alghe morte. Rispetta i tempi indicati dal produttore, mantieni attiva la filtrazione e analizza nuovamente l’acqua prima di fare il bagno.

È sufficiente usare un antialghe per eliminare una proliferazione?

Di solito no. È necessario regolare il pH, assicurare una disinfezione efficace, spazzolare le superfici, filtrare e rimuovere i residui. L’antialghe è un prodotto complementare e va usato solo se compatibile con il sistema di trattamento.

Perché le alghe tornano anche se il livello del cloro sembra corretto?

Il pH potrebbe essere troppo alto, la circolazione insufficiente, il filtro intasato oppure alcune zone potrebbero non essere state spazzolate. Potrebbero inoltre esserci microrganismi su scalette, fari, coperture, giochi o attrezzatura da bagno. È consigliabile controllare il cloro libero e non basarsi solo sul cloro totale.

Un clorinatore a sale impedisce completamente la comparsa di alghe?

No. Il clorinatore a sale deve essere dimensionato, pulito e regolato correttamente. Il caldo, l’uso intensivo, un pH errato, una cella incrostata di calcare o poche ore di filtrazione possono ridurre la disinfezione e favorire la comparsa di alghe.

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